mercoledì 25 gennaio 2023

Io se fossi il Signor G

Il 25 gennaio 1939 nasceva Giorgio Gaber.
Nel ventennale dalla scomparsa, avvenuta l’1 gennaio del 2003, abbiamo deciso di organizzare la mini-rassegna “Io se fossi il Signor G”, in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber.
Due serate per omaggiare il valore artistico, sociale e culturale del cantautore milanese, durante le quali verranno ripercorsi la vita, le canzoni e il pensiero di Gaber. In entrambe le occasioni, le iniziative vedranno la diretta partecipazione di Fondazione Gaber, istituita proprio con l’obiettivo di promuovere la figura dell’Artista, sottolineandone l’attualità di pensiero e stimolando un dialogo con il pubblico su più fronti.
Il primo appuntamento è in programma martedì 31 gennaio in Sala Consiliare: a partire dalle 20.45 si terrà l’incontro-spettacolo “La libertà è… Giorgio Gaber”, canzoni e monologhi con Giulio Casale. Casale racconterà, riproponendo alcune delle più celebri canzoni di Gaber, le parole utilizzate per evidenziare le contraddizioni italiane, per evidenziare come i suoi testi fossero in realtà un messaggio alla società del nostro Paese.
Martedì 28 febbraio (ore 20.45, Sala Consiliare) si terrà “L’attualità di Giorgio Gaber”, filmati e riflessioni sul teatro-canzone con la straordinaria partecipazione di Paolo Dal Bon, presidente di Fondazione Giorgio Gaber. Ne uscirà un dibattito vivace e inedito, attraverso il quale compiere un tuffo nell’evoluzione del messaggio di Gaber che giunge, attuale più che mai, sino ai nostri giorni.
Le iniziative per ricordare Giorgio Gaber sono un’occasione per ripercorrere la carriera dell’artista oltre che un mezzo per offrire alla cittadinanza interessanti spunti di arricchimento culturale uniti agli straordinari contenuti dei testi dei suoi brani. La rassegna pone al centro il valore di un messaggio che scuote le coscienze, che costringe noi tutti ad un protagonismo non scontato, che ci induce a metterci in gioco come persone.

mercoledì 18 gennaio 2023

Shogatsu: il Capodanno giapponese


Il Capodanno giapponese, noto come Shogatsu, è la festa più importante dell'anno in Giappone. Si celebra il 1° gennaio, secondo il calendario gregoriano, e dura tre giorni. Durante lo Shogatsu, la maggior parte delle aziende e degli uffici è chiusa, e le famiglie si riuniscono per festeggiare insieme. È un momento di riflessione sul passato e di speranza per il futuro.

Ecco alcune delle tradizioni più comuni dello Shogatsu:
  • La pulizia di fine anno (oseibo seisai) - La vigilia di Capodanno, i giapponesi si mettono al lavoro per pulire a fondo le proprie case. Questo è un modo per liberarsi del vecchio e dare il benvenuto al nuovo.
  • La visita al tempio o al santuario (hatsumode) - Il primo giorno dell'anno, le persone si recano al loro tempio o santuario locale per pregare per un anno prospero e felice. È una tradizione molto sentita, e i templi e i santuari sono affollati di fedeli.
  • La degustazione di osechi-ryōri - Osechi-ryōri è un pasto tradizionale che si consuma durante lo Shogatsu. È composto da una varietà di piatti, tra cui pesce, carne, verdure e dolci. Ogni piatto ha un significato simbolico, come ad esempio la speranza per una vita lunga e prospera.
  • La distribuzione dei doni (otoshidama) - Gli adulti danno ai bambini dei doni, chiamati otoshidama. I bambini mettono i loro calzini fuori dalla finestra la sera di Capodanno, e la mattina dopo li trovano pieni di doni.
  • Il gioco delle carte Hanafuda - Hanafuda è un gioco di carte tradizionale giapponese che si gioca spesso durante lo Shogatsu. È un ottimo modo per divertirsi e passare il tempo con la famiglia e gli amici.
Lo Shogatsu è una festa ricca di tradizioni e di significato. È un momento in cui i giapponesi si riuniscono per celebrare l'inizio di un nuovo anno e per augurarsi il meglio per il futuro.


Quest'anno sarà l'anno del coniglio ed è l'ottavo anno del ciclo dello zodiaco cinese. È un anno considerato molto fortunato, caratterizzato da pace, gentilezza e compassione.

Le persone nate nell'anno del coniglio sono generalmente considerate gentili, compassionevoli e comprensive. Sono anche molto intelligenti e creative. Sono spesso dotate di un talento artistico o musicale.

Durante l'anno del coniglio, i giapponesi tendono a sottolineare i valori della gentilezza, della compassione e della comprensione. È un momento in cui le persone si impegnano a essere più gentili e comprensivi con gli altri.

Ecco alcune tradizioni specifiche che sono associate all'anno del coniglio:
  • La decorazione delle case con immagini di conigli - I conigli sono un simbolo di fortuna e prosperità, quindi è comune decorare le case con immagini di conigli durante l'anno del coniglio.
  • La consumazione di cibi associati al coniglio - Alcuni cibi che sono associati al coniglio sono la carota, il sedano e il riso bianco. Questi cibi sono spesso consumati durante l'anno del coniglio per portare fortuna.
  • La partecipazione a eventi culturali legati al coniglio - Ci sono molti eventi culturali legati al coniglio che si svolgono in Giappone durante l'anno del coniglio. Questi eventi possono includere festival, mostre e concerti.
L'anno del coniglio è un momento di grande gioia e felicità per i giapponesi. È un momento in cui le persone si riuniscono per celebrare l'inizio di un nuovo anno e per augurarsi il meglio per il futuro.

mercoledì 11 gennaio 2023

Passato monumentale - conferenze FAI sui tesori della Brianza

 
Prosegue la proposta del percorso “Materiali e linguaggi artistici in Brianza tra passato monumentale e contemporaneità” con il secondo ciclo "Passato Monumentale". Ogni serata avrà al centro un materiale da approfondire correlandolo ad una bellezza del territorio.

Si parte il 12 gennaio con “Il battistero del complesso plebano di Agliate”, al cui centro dell’approfondimento ci sarà la pietra; il 2 febbraio sarà la volta della serata dedicata a “Gli Oratori Gentilizi della famiglia Porro a Mocchirolo e Lentate", occasione per approfondire i materiali di seta, vaio, argento e smalto. Infine, il 23 febbraio sarà la volta de “Il ciclo affrescato della badia benedettina di San Vittore a Meda”, con riferimento alle tecniche dell’affresco.


Ricordo che a completamento del ciclo di conferenze, saranno previste anche tre visite guidate gratuite per i cittadini di Giussano rispettivamente al Molteni Museum a Giussano, al Rossini Art Site a Briosco e all'Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso; le iniziative saranno rivolte in primo luogo agli utenti delle conferenze.