Le mie adorate macchinine

Oggi sono un po' triste per via della "dipartita" della mia ultima macchina.
Quindi stavo pensando a tutti i mezzi anzi gli autoveicoli che ho avuto finora nella mia carriera di automobilista. Un po' di malinconia è sopraggiunta perchè erano come un'estensione meccanica e a quattro ruote della mia persona. Perchè si io do loro un nome di battesimo e ci tengo tantissimo. Anche se in realtà sono delle cose...dei pezzi di ferro...io mi affeziono...e quando è il momento di lasciarle, mi intristisco un po'. Passiamo così tanti momenti belli (ma anche brutti) insieme che è difficile non farlo.
Qui di seguito le elencherò in ordine cronologico da quando ho fatto la patente nel 2002 fino ad oggi:
1. IL TORIS (IL TORELLO)
Chrysler Voyager SE B del 1998 di mio padre
Cioè lo so che è più un pulmino che una macchina normale ma io ho imparato a guidare su questo PODEROSO mezzo.
Il motto era: meglio imparare subito dalle macchine difficili così poi tutto il resto è una bazzecola e sei in una macchina grande, se fai un incidente si fanno male gli altri non te....:-P
Il nome che ho scelto è dovuto ovviamente alla sua mole e alla sua stazza immensa.
Essendo una macchina a sette posti e anche se consumava davvero tanto la usavamo spesso per i primi viaggetti di gruppo con gli amici o per andare in montagna a sciare. Poi ovviamente quando necessitva la usava anche mio padre. Ci stava dentro di tutto.
Il primo amore a quattro ruote.
2. LA FIAMMETTA
Renault Clio ICE 1500 D del 2004
Dopo anni di onorata carriera (io l'ho iniziato a usare nel 2002 però) il Toris è andato in pensione (costava anche troppo per me mantenerlo) e l'ho dato dentro per la mia prima vera macchina nuova di zecca scelta e comprata interamente con i miei soldi.
Il nome la diceva lunga sul fatto che fosse una macchina piccola, veloce e scattante. E poi avevo scelto un colore bellissimo. Fuori dalla solita gamma. Era stupenda. Era una piccola scheggia.
La amavo alla follia. La tenevo come l'oro. La usavo parecchio e ci facevo lunghi viaggi. Spesso e volentieri. Peccato che nel 2007 ho fatto un'incidente quasi mortale sulla SS36 e l'ho distrutta. Pensate che la prima cosa che ho pensato quando mi sono fermata e ho smesso di fare il flipper con il guard rail è stato "CAZZOOOO LA MIA MACCHINAAA!!!". Beh alla fine me l'ero cavata ma il mio autoveicolo era pronto per lo sfasciacarrozze.
Comunque da lì è iniziato il mio "declino" economico soprattutto nel campo vetture.
Ovviamente non potevo permettermi più una macchina nuova, anzi in realtà non potevo permettermi una macchina proprio.
3. LA CATORCINA
Peugeot 106 B del 1995
Ed ecco che a inizio del 2008 entro in scena la Catorcina. Un amico di mia mamma ce l'aveva in garage e non la usava più. Perciò me l'ha ceduta al solo costo del trapasso più altri lavoretti che le ho dovuto fare fin da subito. Era carina e in buono stato. Un po' vecchia...ma almeno avevo di nuovo un mezzo tutto mio. Finalmente potevo tornare indipendente.
Il nome è presto detto: non è passato molto che ovviamente vista la sua veneranda età la macchina ha iniziato a darmi numerosi problemini e mal funzionamenti e aggiustamenti da fare continui...e solite mie sfighette qua e là (gomme bucate, portiere centrate...ecc.). Piano piano la macchina faceva fatica a partire. Poi si sono iniziati a rompere svariati pezzi e noi ci mettevamo letteralmente una pezza sopra. Insomma salire su quella macchina era diventato un terno al lotto. Ogni volta che l'accendevo dovevo fare gli scongiuri che partisse e/o che non si fermasse in mezzo alla strada. Il finestrino del volante non scendeva più e la cinghia usurata faceva un rumore agghiacciante.
Con lei avevo un rapporto di intenso amore ma allo stesso momento profondo odio. Però nel bene e nel male mi ha portato in giro un bel po' e quindi in realtà per me era un mito. La macchina indistruttibile. L'highlander delle auto. Anzi avevo fondato anche un "club esclusivo" della Catorcina per i "fortunati" che hanno provato l'ebrezza di salirci e vivere le mille peripezie insieme a me. Ho creato pure la fan page su Facebook per questa macchina.
Ma dopo che a ottobre 2011 mi ha morso un cane mentre cambiavo una gomma (si le due cose non erano correlate ma erano troppo assurde) il mio patrigno ha deciso che era ora di trasformare la Catorcina in un cubetto.
4. TRUDY
Renault Twingo 1200 B del 2003
Abbiamo trovato quest'auto da un concessionario locale in super occasione. La macchina non era stata tenuta in buono stato dalla precedente propietaria ma a me non importava poi molto perchè sarebbe passata dalle mie nuove amorevoli cure. E soprattutto avevo una vera macchina funzionate che non si fermava ogni tre per due. La parte meccanica era in buono stato e tanto mi bastava. Alle volte diamo per scontato le piccole cose che in realtà sono una grande fortuna.Questa macchina in realtà era l'auto che sognavo da piccola. Perchè è uscita quando io andavo alle medie e mi era subito piaciuto il modello innovativo per l'epoca (primi anni 90) e la linea insolita. Inoltre a quel tempo era l'unica che fosse disponibile in una vasta gamma di colori (io la volevo viola scuro o verde bosco).
Nel momento che l'ho presa in mano è stato di nuovo amore. Veloce, leggera, scattante. Consuma poco. In questi due anni l'ho usata spesso e volentieri e ci ho fatto diversi viaggetti. Era di nuovo la mia macchina ideale. Poco mi importava che non fosse perfetta per me lo era.
Le ho dato il nome Trudy con molta auto ironia. La sua forma a supposta la dice lunga. Infatti il nome completo sarebbe Trudy - l'anal intruder. Piccola ma potente. Il nome che ho scelto è volutamente alquanto frivolo e spassoso (anche un po' volgare lo ammetto ma chissenefoot).
Ma arriviamo al presente...dopo 8 mesi di quasi inutilizzo (ebbene si ad aprile mi hanno ritirato la patente ma ne parlo già nell'altro post) il 20 dicembre l'ho presa in mano per la prima volta fresca di revisione e batteria nuova.
Il 24 dicembre la mia Trudy è defunta. La cinghia di distribuzione si è rotta e mi ha spaccato completamente il motore. Non potendomi permettermi le esose riparazioni ho deciso a malincuore di rottamarla. Con molta rabbia e amarezza. Perchè la macchina è ancora in buono stato ma senza il suo "cuore pulsante" è completamente inutilizzabile.

Me ne farò sicuro una ragione ma intanto i miei adorati "pezzi di ferro" sono stati si delle "cose materiali" ma sono stati anche delle tappe fondamentali nella mia vita.

E per il futuro vedremo...per ora continuerò ad utilizzare l'unico mezzo che finora non mi ha mai "tradito": LE MIE GAMBE! :-P (oltre a bicicletta, bus, treni e passaggi a scrocco dai miei amici e familiari)

Commenti

cooksappe ha detto…
forte :^)
Dama Arwen ha detto…
La catorcina è uella con cui siamo andate assieme al raduno di Arezzo??
Valeria Boffi ha detto…
No, quella era la fiammetta ;-)

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