

Rimarrai per sempre nel mio cuore.
Spesso ci muoviamo nel mondo indossando maschere invisibili. In questa collezione, ho cercato di moltiplicare gli sguardi — mille occhi per spogliarsi di ogni artificio e ritrovare la propria vera essenza. È un viaggio dove il confine tra il reale e il sogno sfuma, permettendo a quel subbuglio interiore, spesso così difficile da spiegare a parole, di trovare finalmente una sua forma visiva.

Fuori e dentro di me regna spesso il caos. È un’infinità di parti che si muovono, cambiano e collidono. Eppure, davanti alla carta e ai colori, quel rumore bianco si trasforma in voce.
L’arte è diventata il mio approdo sicuro: una forza potente, l'unica capace di mantenermi connessa alla realtà e autenticamente viva, nonostante le tempeste emotive. Nelle opere esposte, ogni segno è un tentativo di dare ordine all'indefinibile.

Nessun viaggio è completo senza qualcuno con cui condividerlo. Questa mostra è anche il manifesto di un'amicizia che si fa arte. Siamo unite nel creare e nel sostenerci; la nostra forza risiede proprio in questa capacità di amare ciò che facciamo e chi siamo.
Sono infinitamente grata per questo cammino condiviso tra gioie e sfide. Abbiamo scoperto mondi nuovi, sia fuori che dentro di noi, e portarli alla luce insieme ha reso ogni opera più densa di significato.





Bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi tiene a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. Ma di che cosa? Di vino, poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi. E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull'erba verde di un fosso, nella tetra solitudine della vostra stanza, vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa, chiedete al vento, alle stelle, agli uccelli, all'orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, chiedete che ora è; e il vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l'orologio, vi risponderanno: "È ora di ubriacarsi! Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.
Dopo dieci anni dalla nostra mini vacanza a Londra nel 2008, non potevo che scegliere una meta che entrambe abbiamo sempre sognato.
Un posto caldo anche in inverno. Dove verrei volentieri ad abitare.
Una città con un fascino particolare...come ferma e incastonata nel tempo ma allo stesso tempo moderna e viva.
Oltre a Lisbona non poteva mancare una gita a Sintra per vedere il bellissimo e magico castello moresco.
Ecco qua un po' di foto delle nostre avventure.