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venerdì 17 giugno 2022

CITE 53


Serenata indiana

Nel primo dolce sonno della notte
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
quando sospira lievemente il vento
e splendono le stelle luminose:
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
e uno spirito allora mi ha condotto,
chissà come, vicino alla finestra
della tua camera, o dolcezza mia!

Le arie vagabonde illanguidiscono
lungo il ruscello oscuro e silenzioso,
i profumi del champak svaniscono
come dolci pensieri in un sogno;
muore il lamento dell’usignolo sul cuore
della diletta, proprio come me
destinato a morire sul tuo,
o tu che sei la mia amata!

Oh, ti prego, sollevami dall’erba!
Muoio e mi sento debole e languido!
Oh, che il tuo amore piova in mille baci
sulle mie labbra e sulle smorte palpebre.
Ahimè, le guance sono fredde e pallide,
ed il mio cuore batte impetuoso e forte!
Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente,
dove alla fine si dovrà spezzare!

Percy Bysshe Shelley

giovedì 20 settembre 2018

Momenti malinconici

Quando tornando a casa dal lavoro senti non una ma due persone che parlano con la propria nonna per augurarle buon compleanno al telefono...oppure per andare a trovarla dopo una lunga giornata...
In quel momento pensi che non lo potrai fare più...non potrò più dire ad alta voce la parola nonna...allora senti un colpo al petto e dietro gli occhiali da sole ti scendono silenziose lacrime di mancanza...
Cerco di tenermi stretti i ricordi e di poterla di nuovo chiamare ad alta voce nel mio cuore.
💜💜💜

venerdì 28 luglio 2017

Tre anni fa...


La tua assenza fisica è l'unica cosa che ci separa da ormai tre anni.
Ma io so che sei sempre con me.
Ti sento.
Anche quando mi manchi da scoppiare il cuore...
Eternamente insieme.

mercoledì 2 novembre 2016

2 Novembre

"La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace".
Sant'Agostino

martedì 9 agosto 2016

La bicicletta del mio nonnino

Sono già passati tre anni...eppure quel vuoto che hai lasciato è sempre lì...
Ma come sempre voglio cercare solo di pensare alle cose belle e ai bei ricordi.
A questo proposito metto qua la foto della tua mitica bicicletta. Tua compagna di tante avventure da ciclista e semplici giretti in giro per la città.
Quando vado in bici ti sento.
Ovunque tu sia so che ci sei per me.

giovedì 28 luglio 2016

Pensando a te

Nonostante siano passati due anni il vuoto che hai lasciato nel mio cuore e nella mia vita è incolmabile...Mi manchi sempre da togliere il respiro!
Sono contenta che due notti fa ti ho sognato, anche solo per un minuto...eri felice e ringiovanita. Mi hai guardato dicendomi silenziosamente con gli occhi: "Dove sono adesso sto bene, non preoccuparti"...
E quindi niente, voglio cercare di affrontare questa giornata con meno malinconia...Sempre grazie a te la mia Minnona del 💜!

domenica 9 agosto 2015

Due anni fa...

...il mio cuore ha perso un pezzo di sé...
Oggi...
La mia mancanza presenta vari strati: la mancanza fisica e visiva, la mancanza emotiva, la mancanza vocale e la mancanza affettiva.
La prima è ovviamente riflesso di una persona che non potrai vedere più e che ogni tanto se sei fortunato sogni o vedi guardando qualcun'altro, la seconda è la mancanza di tutte le emozioni che provavi per quella persona che ci sono ancora non c'è dubbio ma che non potrai ma più esprimergli direttamente, la terza alle volte è quella che mi pesa di più...non ricordarsi il tono e il timbro della voce e di quelle frasi che solo lei poteva dirmi...non sentendole più da tanto tempo...e l'ultima ma non ultima la mancanza di tutto quello che quella persona ti dava affetto, comprensione e quant'altro...
Davvero ci si può solo abituare...perché non passerà mai...mi manchi sempre da perdere il fiato...

martedì 28 luglio 2015

Cosa darei per...

Cosa darei per: essere svegliata al mattino dalla tua lingua umida che ti lava la faccia e ti desta a forza solo per renderti partecipe della sua presenza, tornare a casa stanca morta o abbattuta e avere sempre il tuo musino allegro e scodinzolanze che ti accoglie come se non ci fosse un domani, sentire i tuoi versi mentre ti faccio le coccole, perdermi nel tuo abbraccio nei momenti di maggior sconforto ma anche in quelli di pura gioia, andare a letto e averti lì appallottolata vicino alla gamba anche con 40°C all'ombra, non avere nessuna privacy in bagno dove ogni occasione è buona per entrare e farsi gli affari miei, sentire la "puzza" di cane bagnato dopo averti portato in giro durante un acquazzone, sgridarti per le marachelle appena fatte e tu che ti nascondi sotto il tavolo e fai la faccia da Maria Goretti, cercare di impedire a te e alla mamma lo scambio di cibo clandestino e assolutamente vietato sotto la tavola durante i pasti...ah, potrei andare avanti per sempre...ogni piccola cosa di te che mi hai dato per tredici anni, mi manca...è già passato un anno e mi sembra allo stesso tempo pochissimo ma anche un'eternità!

mercoledì 25 giugno 2014

mercoledì 9 aprile 2014