Visualizzazione post con etichetta Tristezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tristezza. Mostra tutti i post

martedì 9 agosto 2022

Hiroshima e Nagasaki - per non dimenticare mai...


Hiroshima e Nagasaki come noto sono due città del Giappone che furono bombardate con bombe atomiche dagli Stati Uniti d'America il 6 e il 9 agosto 1945, rispettivamente. Questi attacchi furono gli unici utilizzi di armi nucleari in guerra nella storia.

Hiroshima

La mattina del 6 agosto 1945, alle 8:15, l'aereo statunitense Enola Gay sganciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città di Hiroshima. L'esplosione ebbe una potenza equivalente a 15 kilotoni di TNT, e causò la morte di circa 140.000 persone, oltre a decine di migliaia di feriti.

Nagasaki

Tre giorni dopo, il 9 agosto, l'aereo statunitense Bockscar sganciò la bomba atomica "Fat Man" sulla città di Nagasaki. L'esplosione ebbe una potenza equivalente a 21 kilotoni di TNT, e causò la morte di circa 70.000 persone, oltre a decine di migliaia di feriti.

Conseguenze

Gli attacchi di Hiroshima e Nagasaki causarono un enorme dispiegamento di energia, che ebbe conseguenze devastanti per le due città. Le bombe atomiche provocarono la morte immediata di centinaia di migliaia di persone, e decine di migliaia di altre morirono successivamente a causa delle radiazioni.

Inoltre, gli attacchi causarono ingenti danni materiali. Hiroshima e Nagasaki furono completamente distrutte, e migliaia di edifici e infrastrutture furono gravemente danneggiati.

Impatti storici

Gli attacchi di Hiroshima e Nagasaki ebbero un impatto profondo sulla storia del mondo. Essi segnarono l'inizio dell'era nucleare, e contribuirono alla fine della seconda guerra mondiale.

Inoltre, gli attacchi hanno contribuito a rafforzare il movimento per il disarmo nucleare. Oggi, il mondo è ancora minacciato dalle armi nucleari, e gli attacchi di Hiroshima e Nagasaki sono un monito per evitare che tragedie simili si ripetano.

Memoria

Hiroshima e Nagasaki sono oggi due città simbolo della pace e della lotta contro le armi nucleari. In queste città sono stati costruiti memoriali e musei che ricordano le vittime degli attacchi e il loro significato storico.

Ogni anno, il 6 e il 9 agosto, si celebrano le Giornate della bomba atomica, in memoria delle vittime degli attacchi e per promuovere la pace e il disarmo nucleare.
Un momento di riflessione contro tutte le guerre. Alla ricerca di una pace per tutti i popoli.



domenica 9 agosto 2015

Due anni fa...

...il mio cuore ha perso un pezzo di sé...
Oggi...
La mia mancanza presenta vari strati: la mancanza fisica e visiva, la mancanza emotiva, la mancanza vocale e la mancanza affettiva.
La prima è ovviamente riflesso di una persona che non potrai vedere più e che ogni tanto se sei fortunato sogni o vedi guardando qualcun'altro, la seconda è la mancanza di tutte le emozioni che provavi per quella persona che ci sono ancora non c'è dubbio ma che non potrai ma più esprimergli direttamente, la terza alle volte è quella che mi pesa di più...non ricordarsi il tono e il timbro della voce e di quelle frasi che solo lei poteva dirmi...non sentendole più da tanto tempo...e l'ultima ma non ultima la mancanza di tutto quello che quella persona ti dava affetto, comprensione e quant'altro...
Davvero ci si può solo abituare...perché non passerà mai...mi manchi sempre da perdere il fiato...

giovedì 9 gennaio 2014

Le mie adorate macchinine

Oggi il mio umore è un po' grigio. È arrivato il momento della "dipartita" della mia ultima macchina e la malinconia ha bussato alla porta. Ripensando a tutti i veicoli che ho avuto finora, mi rendo conto che per me non sono mai stati semplici oggetti; erano estensioni meccaniche della mia persona.
Sì, io do loro un nome di battesimo e ci tengo tantissimo. Lo so, razionalmente sono solo pezzi di ferro, ma finisco per affezionarmi profondamente. Quando arriva il momento di lasciarli, è un colpo al cuore: passiamo insieme così tanti momenti, belli e brutti, che è impossibile restare indifferenti.

Ecco la mia storia al volante, dal 2002 a oggi:

1. IL TORIS (IL TORELLO)
Chrysler Voyager SE B (1998)
Ereditato da mio padre, era più un pulmino che un'auto normale, ma è su questo poderoso mezzo che ho imparato a guidare. Il motto di casa era: "Meglio imparare subito con le macchine difficili, così il resto sembrerà una bazzecola. E poi, se fai un incidente, si fanno male gli altri, non tu!"

Il nome derivava ovviamente dalla mole immensa. Essendo a sette posti, nonostante i consumi da jet privato, è stato il protagonista dei primi viaggi di gruppo con gli amici e delle sciate in montagna. Ci stava dentro letteralmente di tutto. Il mio primo, ingombrante amore a quattro ruote.

2. LA FIAMMETTA
Renault Clio ICE 1500 D d (2004)
Dopo anni di onorata carriera, il Toris è andato in pensione (mantenerlo era diventato insostenibile) e l'ho dato in permuta per la mia prima vera auto nuova di zecca, scelta e comprata interamente con i miei risparmi.

Il nome descriveva perfettamente il suo carattere: piccola, scattante e di un colore bellissimo, fuori dalla solita gamma standard. La amavo alla follia e la tenevo come un gioiello, macinando chilometri su chilometri. Purtroppo, nel 2007, un brutto incidente sulla SS36 l'ha distrutta. Ricordo che, dopo aver finito di fare il "flipper" contro il guardrail, il mio primo pensiero è stato: "CAZZOOOO LA MIA MACCHINAAA!!!". Io ne sono uscita quasi indenne, ma lei era pronta per lo sfasciacarrozze.

Da quel momento è iniziato il mio "declino" economico nel settore vetture: una macchina nuova era ormai un miraggio.

3. LA CATORCINA
Peugeot 106 B (1995)
All'inizio del 2008 è entrata in scena lei. Un amico di mia mamma l'aveva dimenticata in garage e me l'ha ceduta al puro costo del trapasso. Era vecchia, certo, ma mi restituiva l'indipendenza.

Il nome non ha bisogno di spiegazioni: data la veneranda età, ha iniziato subito a dare problemi. Finestrini bloccati, cinghie che urlavano in modo agghiacciante e una certa riluttanza ad accendersi. Ogni partenza era un terno al lotto; facevo gli scongiuri ogni volta che giravo la chiave.

Eppure, tra un odio profondo e un amore intenso, la Catorcina era un mito: l'Highlander delle auto. Avevo persino fondato un "club esclusivo" e una fan page su Facebook per chiunque avesse provato l'ebbrezza di salirci. Ma dopo che, nell'ottobre 2011, sono stata morsa da un cane mentre le cambiavo una gomma (due eventi non correlati, ma ugualmente assurdi), il mio patrigno ha deciso che era ora di trasformarla in un cubetto di metallo.

4. TRUDY
Renault Twingo 1200 B (2003)
Trovata in super occasione da un concessionario locale. Non era stata tenuta bene dalla precedente proprietaria, ma a me non importava: sarebbe passata sotto le mie cure amorevoli. Soprattutto, era una macchina funzionante! Questa in realtà era l'auto che sognavo fin dalle medie per via della sua linea insolita e dei colori pazzeschi.

Appena presa è stato di nuovo amore: veloce, leggera, scattante. In questi due anni ci ho fatto diversi viaggetti; per me era ideale. Le ho dato il nome Trudy con molta autoironia per via della sua forma a "supposta": il nome completo sarebbe Trudy l'anal intruder. Piccola ma potente. Un nome frivolo e spassoso (anche un po' volgare, lo ammetto, ma chissenefrega!).

Ma arriviamo al presente… dopo 8 mesi di inutilizzo (sorvoliamo sul motivo), il 20 dicembre l'ho ripresa in mano fresca di revisione. Il 24 dicembre la mia Trudy è defunta. La cinghia di distribuzione si è rotta spaccando completamente il motore. Non potendo permettermi le riparazioni, ho deciso a malincuore di rottamarla. Con molta rabbia, perché senza il suo "cuore pulsante" la macchina è diventata inutilizzabile.

Me ne farò una ragione, ma intanto i miei adorati "pezzi di ferro" sono stati tappe fondamentali della mia vita. Per il futuro vedremo… per ora continuerò a utilizzare l'unico mezzo che finora non mi ha mai tradito: LE MIE GAMBE! :-P

venerdì 9 agosto 2013

Il mio angelo...

Caro nonnino...
non credo in Dio ma sono sicura che da oggi tu mi proteggi dovunque tu sia andato...e mi starai per sempre vicino...
ti amerò per sempre!
tua adorata nipote

giovedì 8 agosto 2013

:'(

Non voglio più lavarmi la mano.
Sento ancora che me la stringi.
Non so come ho fatto a lasciarla andare.

martedì 30 ottobre 2012

Ovunque tu sia

Lo sai che ci sto provando.Tantissimo.
Ma gli angoli della bocca sembra seguire esclusivamente la forza di gravità.
Le lacrime continuano a scendere copiose. Anche quando mi sembra di averle prosciugate. Loro ritornano.
Non lo avresti voluto. Anzi sarai li a cercare di farci ridere come tuo solito. Lo sento.
Dirai: dai cazzooo! ragazzi! che si fotta il mondo...che si fottano queste stronzate...state allegri!
Invece da domenica pomeriggio sento un buco nel cuore, un vuoto dentro.
Come se qualcuno avesse portato via una parte di me.
Solo adesso che non ci sei più ho capito fino a che punto ero legata a te.
Rimpianti di cose non fatte, non dette, non viste...cose banali...ma solo per le piccole cose che ti avrebbero fatto piacere...che ti avrebbero fatto sorridere a tua volta.
Ci provo. A lasciarti andare. A non trattenerti. Non sarebbe giusto nei tuoi confronti. Ma il dolore ti (ci) rende un po' egoisti. E quindi resto attaccata all'ultimo barlume.
La rabbia si alterna all'incredulità e alla tristezza...e al vuoto...e ancora in un circolo infinito.
Però volevo dirti che ovunque tu andrai e ovunque tu sarai sempre una parte di me.
Voglio ricordarti nei momenti felici. Nei (tanti) momenti pazzi che ci hanno accomunato.
Ti ho dedicato fin da subito questa canzone. Del tuo adorato e venerato Slash. Il testo mi sembrava molto affine a quello che provo.

Fuckin' yeah! Let's rock! Si fottano tutti.
Ciao amico mio.

venerdì 16 dicembre 2011

Sgrunt!

Macristodinataledimerdaortomioporcodicazzonidiminchiarincoglionitidelcazzochenonsonocapacidiandareingiro.....ecc....%&%$£"%/(()??^°çé*°°é*|||||!!!!!!!!!!!!!!


Ultim'ora:
....e in più per colpa di una testa di cazzo mi salteranno al 90% le vacanze!!!

mercoledì 2 novembre 2011

E poi...e poi...e poi sarà come morire...

Ciao sono "Francesca" - cit. Immaturi, e sono 430 giorni che non faccio sesso.
O forse sono 430 giorni che non faccio l'amore.
Mah…
Fatto sta che è difficile non cadere giù.
Nonostante tu sappia che quella persona è sbagliata per te. Che non ti darà mai quello di cui hai bisogno (e di questo hai mille dimostrazioni). Ma nonostante tutto e il male che senti, che ti ha fatto e continuerà a fare, la continui lo stesso ad amare.
Perchè l'amore è fatto così. Non ammette defezioni. Lo senti anche quando vorresti solo avere la mente libera e smettere di soffrire.
Forse sto solo vaneggiando ma ogni tanto la solitudine turba anche me.