Tocca ai tigli. Altro simbolo dell'estate. L'aria è piena del loro profumo.Specialmente la sera. ^___^
Qua davanti casa ne ho a bizzeffe e mi godo il loro piacevole effluvio.
E così il mondo, per un istante, mi sembra meno schifoso.
Tocca ai tigli. Altro simbolo dell'estate. L'aria è piena del loro profumo.
Forse nel piccolo c'è ancora una speranza...forse si può stare in una città migliore e più a norma dell'individuo e non del potere e della corruzione! La presentazione della lista e dibattito di stasere mi sono piaciute molto. Io spero vivamente che salgano loro (che propongono cose diverse, chiare e precise) e che poi naturalmente cerchino di raggiungere più risultati possibili. Lo scopriremo solo vivendo! Comunque FOOORZA MANUUU! ^__^
Il mio bottino:
Che dire di questo film. Miyazaki non ti delude mai. Un genio visionario e pieno di inventiva. La storia mai banalizzata. I personaggi strani e per certi versi anche inquietanti.
MILANO – Una città che al posto dei marciapiedi e delle piste ciclabili ha 95 miglia di sentieri per andare a cavallo. Dove ai semafori si vede gente in sella, in attesa di attraversare. E dove al al ristorante o al McDrive, si va sempre a cavallo: fuori dei locali o dai negozi, accanto al parcheggio, c’è quasi sempre un paddock dove lasciarlo mentre si pranza e dove lui troverà fieno e acqua, come nel vecchio West. 
(dal web)
CITTA’ DEI CAVALLI - Sembrerebbe uno dei numerosi parchi tematici che esistono negli Stati Uniti. Invece questa è una città vera: è Norco, centro di 27 mila abitanti a un’ora d’auto da Los Angeles. Qui la media è di almeno due cavalli per famiglia, per questo la maggioranza delle 6 mila abitazioni possiede almeno mezzo ettaro di terra: un mini ranch dove gli animali sono accuditi amorevolmente e protetti da apposite ordinanze comunali. La stima è che i cavalli superino i 20 mila, ma il loro numero non è mai stato accertato. I residenti si oppongono a un’idea di un’anagrafe dei destrieri, perché temono si trasformi in un’occasione per tassare chi li possiede. Tre anni fa, Norco si è auto-proclamata «la città dei cavalli». E’ più facile vedere gente in sella, piuttosto che a piedi o in bicicletta. Si comincia da bambini, con i pony, accompagnati da mamma e papà, sui loro destrieri. Del resto, i sentieri permettono di arrivare dappertutto, anche sulla main street dove ci sono i negozi, il municipio e le scuole. E per le gite fuori porta c’è il il Pikes Peak Park, che comincia proprio a Norco. 
A bordo strada, la pista cavalcabile al posto della pista ciclabile (dal sito norco.ca.us)
AUTO BANDITE, MA NON TROPPO - Le auto qui non sembrano le benvenute e sono ampiamente sottoutilizzate. Eppure l’esistenza di una «comunità orientata a una vita equestre» (come si definisce la città nella presentazione sul sito Internet comunale) si deve, paradossalmente, all’industria automobilistica. «La nostra gente passa molto più tempo a cavallo che in auto, ma Norco possiede solo 6 mila case e quindi gli introiti dalle tasse sulle abitazioni sono limitati - spiega il sindaco Kathy Azevedo –. I servizi che offriamo, come i sentieri per i cavalli, derivano dalle tassazione sulle concessionarie di auto in città e sulle altre attività economiche, che in larga parte sono a loro volta legate ai cavalli». Per questo, quando due concessionarie della città - tra cui una di fuoristrada della Chrysler - si sono trovate in gravi difficoltà (undici hanno chiuso nella zona nell’ultimo periodo), l’amministrazione comunale ha concesso un prestito di mezzo milione di dollari. «Noi abbiamo bisogno delle auto e loro di noi» sintetizza il sindaco. Ma la ferma intenzione è quella di «incentivare sempre di più una vita a contatto con gli animali». 
Uno scorcio della città (dal sito norco.ca.us)
Giovanna Maria Fagnani
11 maggio 2009
Non ci sono parole per esprimere il sesso che fa venire quest'uomo. Ma non è tanto il fisico in sè. Sono le movenze, il viso e l'espressione.


